
"Precariamente vestito mi affrettai, intirizzito, in una delle spaccature più buie che si possano trovare in quella facciata gigante, sperando che i passanti non mi vedessero nemmeno in mezzo a loro. Precauzione superflua. Non avevo niente da temere. Nella strada che avevo scelto, davvero la più stretta di tutte, mica più spessa di un ...grosso ruscello di casa nostra e tutta sporca di grasso sul fondo, bella umida, piena di tenebre, ci camminavano già tante di quelle altre persone, piccole e grosse, che mi trascinarono con loro come un' ombra. Risalivano come me nella città, al lavoro senza dubbio, naso all' ingiù. Erano i poveri di dovunque".
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