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giovedì 15 marzo 2012

Le 10 righe più segnalibrate sul sito: H/H di Banana Yoshomoto, ed. Feltrinelli 2001

Le 10 righe più segnalibrate della settimana sul sito 10 righe dai libri sono quelle pubblicate il 5 marzo da Diana P. che con 24 segnalibri si aggiudica il libro incentivo! 

Banana Yoshimoto, H/H, Ed. Feltrinelli 2001, pag. 25

E in quel momento capii che in realtà non c'era mai stata una volta in cui i miei pensieri l'avessero raggiunta. Lei era sempre stata immersa profondamente dentro si sé, proprio come adesso, e non aveva la minima intensione di rendere partecipe qualcun altro del suo modo di essere. Io potevo al massimo vederlo. Proprio per questo mi piaceva guardarla. Chizuru era una creatura che sembrava fatta della stessa fragile sostanza della vita, creata da innumerevoli strati di sofferenza.[...]" Tutti di solito sono convinti che le persone si separano perchè una si è stancata dell'altra, per propria volontà o per volontà dell'altra persona. Ma non è così. I periodi finiscono, come cambiano le stagioni. Semplicemente. E' una cosa su cui la volontà individuale non ha nessun potere. Viceversa, si ha la possibilità, fino a quando verrà quel giorno, di godere di ogni momento. Noi due, fino all'ultimo istante, vivemmo nella serenità e nella gioia". 
http://scrivi.10righedailibri.it/hh-0 

martedì 13 marzo 2012

Le migliori 10 righe della settimana: pari merito La Signora delle Camelie di A. Dumas e L'amante di M. Duras

Le migliori 10 righe della settimana sul sito 10 righe dai libri hanno registrato un pari merito!
Sia Sweet Dreams che Marinella De Luca risultano vincitrici con i loro, rispettivamente, La Signora delle Camelie e L'amante. Ad entrambe va un libro incentivo!




Alexandre Dumas, La Signora delle Camelie, Newton Compton.


....l' esistenza non è più che il compimento ripetuto di un desiderio continuo; l' anima non è più che la vestale incaricata di alimentare il sacro fuoco dell' amore. Spesso andavamo, quando cadeva la notte, a sederci sotto il boschetto che era dietro la casa. In quel luogo ascoltavamo le gaie armonie della sera, pensando tutt' e due alla vicina ora che ci avrebbe messi sino all' indomani nelle braccia l' uno dell' altra. Talvolta rimanevamo a letto tutta la giornata senza nemmeno permettere al sole di entrare nella nostra camera. ...il mondo esterno si fermava un momento per noi. La sola Nannina aveva il permesso di aprire la nostra porta, ma unicamente per portarci i pasti; li consumavamo senza alzarci, interrompendoli sempre con risate e pazzie. Ad essi succedeva un sonno di qualche istante, perché, scomparendo nel nostro amore, eravamo come due tuffatori ostinati che tornano alla superficie soltanto per riprender fiato. Ciò nondimeno sorprendevo in Margherita dei momenti di tristezza e finanche le lacrime.... 
http://scrivi.10righedailibri.it/la-signora-delle-camelie 




Marguerite Duras, L'amante, ed. Feltrinelli 2002, pag. 93

E un'altra volta, ancora in quel viaggio, durante la traversata di quello stesso oceano, anche quella volta era già notte, nel salone del ponte principale, l'esplosione di un valzer di Chopin che lei conosceva in modo segreto e intimo [...] Quella notte, perduta tra tante e tante notti, la ragazza, di questo era certa, l'aveva trascorsa su quella nave e c'era quando ciò era successo, quando era esplosa la musica di Chopin sotto il cielo luminescente. Non c'era un alito di vento e la musica si era propagata per tutto il piroscafo buio, come un'ingiunzione del cielo, chi sa per che cosa, come un ordine divino dall'ignoto significato. E la ragazza si era alzata come per andare a uccidersi a sua volta, a buttarsi a sua volta in mare e poi aveva pianto, perché aveva pensato all'uomo di Cholen e tutto a un tratto non era più sicura di non averlo amato, solo che quell'amore non l'aveva visto perché si era perso nella storia come acqua nella sabbia e lei lo ritrovava soltanto ora, nell'istante della musica sul mare. 
http://scrivi.10righedailibri.it/lamante-6#node-4204 



lunedì 6 febbraio 2012

10 righe più segnalibrate della settimana: Sostiene Pereira di Antonio Tabucchi, Feltrinelli 2003

Con 22 segnalibri, Laura Petronio si aggiudica il libro incentivo per le 10 righe più votate dagli utenti:
Sostiene Pereira, Antonio Tabucchi, ed. Feltrinelli 2003, pag. 120

"Il fatto che lei abbia studiato psicologia mi incoraggia a parlare con lei, disse Pereira, forse farei meglio a parlarne con il mio amico padre Antonio, che è un sacerdote, però forse lui non capirebbe, perchè ai sacerdoti bisogna confessare le proprie colpe e io non mi sento colpevole di niente di speciale, eppure ho desiderio di pentirmi, sento nostalgia del pentimento.
[...] Ebbene, disse Pereira, è una sensazione strana, che sta alla periferia della mia personalità, è per questo che io la chiamo limitrofa, il fatto è che da una parte io sono contento, di aver fatto la vita che ho fatto, sono contento di aver fatto i miei studi a Coimbra, di aver sposato una donna malata che ha passato la sua vita nei sanatori, di aver tenuto la cronaca nera per tanti anni in un grande giornale e ora di aver accettato di dirigere la pagina culturale di questo modesto giornale del pomeriggio, però, nello stesso tempo, è come se avessi voglia di pentirmi della mia vita, non so se mi spiego."


lunedì 30 gennaio 2012

10 righe più segnalibrate: Hollywood Hollywood di Charles Bukowski, ed. Feltrinelli, 2003

Le 10righe più segnalibrate della settimana sul nostro sito sono quelle postate da Chiara Giovagnotti, che si aggiudica il libro incentivo con 15 segnalibri.
 "Hollywood Hollywood" di Charles Bukowski, ed. Feltrinelli, 2003, pag. 31


"...Caddi in uno dei miei patetici periodi di chiusura.Spesso, con gli esseri umani, buoni e cattivi, i miei sensi semplicemente si staccano, si stancano: lascio perdere. Sono educato. Faccio segno di si. Fingo di capire, perchè non voglio ferire nessuno. Questa è la debolezza che mi ha procurato più guai. Cercando di essere gentile con gli altri spesso mi ritrovo con l’anima a fettucce, ridotta ad una specie di piatto di tagliatelle spirituali. Non importa. Il mio cervello si chiude. Ascolto. Rispondo. E sono troppo ottusi per rendersi conto che io non ci sono."

lunedì 23 gennaio 2012

L'amante di Marguerite Duras, Edizioni Feltrinelli 2005

Le 10righe più segnalibrate della settimana sul nostro sito sono quelle postate da Sweet Dreams, che si aggiudica così il libro incentivo.
"L'amante" di Marguerite Duras, Edizioni Feltrinelli 2005, pag.


"...Presto fu tardi nella mia vita. A diciott’anni era già troppo tardi. Tra i diciotto e i venticinque anni il mio viso ha deviato in maniera imprevista. Sono invecchiata a diciott’anni. Non so se succeda a tutti, non l’ho mai chiesto. Mi sembra di avere sentito dire che qualche volta un’accelerazione del tempo può investirci quando attraversiamo l’età giovane, la più esaltata della vita. È stato un invecchiamento brutale....Presto fu tardi nella mia vita. A diciott’anni era già troppo tardi. Tra i diciotto e i venticinque anni il mio viso ha deviato in maniera imprevista. Sono invecchiata a diciott’anni. Non so se succeda a tutti, non l’ho mai chiesto. Mi sembra di avere sentito dire che qualche volta un’accelerazione del tempo può investirci quando attraversiamo l’età giovane, la più esaltata della vita. È stato un invecchiamento brutale. L’ho visto impossessarsi dei miei lineamenti uno a uno, alterare il rapporto che c’era tra di loro, rendere gli occhi più grandi, lo sguardo più triste, la bocca più netta, incidere sulla fronte fenditure profonde."

lunedì 5 dicembre 2011

"Tre Cavalli" di Erri De Luca, Edizioni Feltrinelli 2002

Con 19 segnalibri Andrea Aloi si aggiudica il libro incentivo per essere stato il più votato della settimana sul nostro sito.
"Tre Cavalli" di Erri De Luca, Edizioni Feltrinelli 2002, pag. 3

"Leggo solo libri usati.
Li appoggio al cestino del pane, giro pagina con un dito e quella resta ferma. Così mastico e leggo.
I libri nuovi sono petulanti, i fogli non stanno quieti a farsi girare, resistono e bisogna spingere per tenerli giù. I libri usati hanno le costole allentate, le pagine passano lette senza tornare a sollevarsi."

lunedì 25 luglio 2011

Notizie dal sito: Barbara Antonacci vince il premio segnalibri per aver letto OMERO ILIADE di Alessandro Baricco, ed.Feltrinelli


(10 righe da pagina 145)

http://scrivi.10righedailibri.it/omero-iliade-1

Abbi pietà di me, Achille, nel ricordo di tuo padre: se hai pietà di lui abbi pietà di me che, unico fra tutti i padri, non ho avuto vergogna di baciare la mano che ha ucciso mio figlio. Gli occhi di Achille si riempirono di lacrime. Con un gesto della mano scostò da sé Priamo, con dolcezza. Piangevano, i due uomini, nel ricordo del padre, del ragazzo amato, del figlio. Le lacrime, in quella tenda, nel silenzio. poi Achille si levò dal suo seggio, prese il vecchio re per mano e lo fece alzare. Guardò i suoi capelli bianchi, la bianca barba, e commosso gli disse: "tu, infelice, che tante sventure hai patito nell'animo. Dove hai trovato il coraggio per venire fino alle navi degli Achei e inginocchiarti davanti all'uomo che ti ha ucciso tanti figli valorosi? Hai un cuore forte, Priamo.

lunedì 16 maggio 2011

Notizie dal sito www.10righedailibri.it: con 17 segnalibri, Mel Va si aggiudica il libro incentivo per aver postato le 10righedailibri più votate.



Da quando sono tornata qui, continuo a ricordare il passato. La nostalgia è diventata la forza che mi fa muovere. Cosa che, a prima vista, può anche sembrare positiva. La verità, invece, è che sono rivolta al passato. Esattamente come quelli che continuano a pensare al vecchio amato, anche secoli dopo la separazione. Non so come cambierà questo paese in futuro. Io comunque vado in giro ogni giorno camminando su queste mie gambe con la voglia di accarezzare la terra. Perché sulle strade seminate di amore alla fine sbocciano i fiori.

Banana Yoshimoto (trad. Alessandro Giovanni Gerevini), IL COPERCHIO DEL MARE, Feltrinelli, 2010, pag. 63

lunedì 14 febbraio 2011

Con 10 Segnalibri, Francesco Roghi si aggiudica un libro incentivo! “Il vangelo secondo Gesù Cristo” di José Saramago, Feltrinelli 2010


Si vede il sole in uno degli angoli superiori del rettangolo, quello alla sinistra di chi guarda, e l'astro re è raffigurato con la testa di un uomo da cui sprizzano raggi di luce pungente e sinuose lingue di fuoco, come una rosa dei venti indecisa in quali direzioni puntare, e quel viso ha un'espressione piangente, contratta da un dolore inconfortabile, e dalla bocca aperta emette un urlo che non potremo udire, giacché nessuna di queste cose è reale, quanto abbiamo davanti è solo carta e colore, nient'altro. Sotto il sole vediamo un uomo nudo, legato a un tronco d'albero, i fianchi cinti da un drappo, a coprirgli le parti che chiamiamo intime o vergognose, e i piedi li ha posati su quanto resta di un ramo tagliato, ma per maggiore saldezza, perché non scivolino da quel sostegno naturale, sono fissati da due chiodi, profondamente conficcati.
Tradotto da Rita Desti e le 10 righe sono tratte da pagina 9

http://it.wikipedia.org/wiki/Jos%C3%A9_Saramago

lunedì 31 gennaio 2011

Le 10righedellasettimana sono quelle lette da Marinella De Luca il 30.01.2011: CAINO di José Saramago (trad. da Rita Desti)Feltrinelli, 2009, pag. 106


Contrariamente a quel che si suole dire, il futuro è già scritto, quello che noi non sappiamo è leggere la sua pagina, disse caino mentre si domandava fra sé e sé dove mai fosse andato a prendere quell'idea rivoluzionaria, E che ne pensi del fatto di essere stato scelto per vivere questa esperienza, Non so se sia stato... scelto, ma qualcosa la so, sì, qualcosa devo averla appresa, Che cosa, Che il nostro dio, il creatore del cielo e della terra, è assolutamente folle, Come osi dire che il signore dio è folle, Perché solo un folle senza la consapevolezza delle proprie azioni ammetterebbe di essere il colpevole diretto della morte di centinaia di migliaia di persone per poi comportarsi come se non fosse successo niente, a meno che, in definitiva, non si tratti di follia, quella involontaria, quella autentica, ma di pura e semplice cattiveria, Dio non potrebbe mai essere cattivo oppure non sarebbe dio, di cattivo abbiamo il diavolo.

lunedì 24 gennaio 2011

Le 10righedellasettimana sono tratte da "Eva Luna" Ed.Economica Feltrinelli di Isabel Allende e lette da Myintha Menta Myintha (20.01.2011)


Mi chiamo Eva, che vuol dire vita, secondo un libro che mia madre consultò per scegliermi il nome. Sono nata nell'ultima stanza di una casa buia e sono cresciuta fra mobili antichi, libri in latino e mummie, ma questo non mi ha reso malinconica, perché sono venuta al mondo con un soffio di foresta nella memoria. Mio padre, un indiano dagli occhi gialli, veniva dal luogo in cui si uniscono cento fiumi, odorava di bosco non guardava mai direttamente il cielo, perché era cresciuto sotto la cupola degli alberi e la luce gli sembrava indecorosa. Consuelo, mia madre, aveva trascorso l'infanzia in una regione incantata, dove per secoli gli avventurieri hanno cercato la città di oro puro vista dai conquistatori spagnoli allorché sia affacciarono sugli abissi della loro ambizione. Quel paesaggio aveva lasciato in lei una traccia che in qualche modo riuscì a trasmettermi.

(pag 9)

martedì 11 gennaio 2011

10righedellasettimana del 04.01.2011 sono di Sara Antiglio, tratte dal romanzo di Banana Yoshimoto, LUCERTOLA (ed. Feltrinelli, 1995) pag. 111




Io credo che il fiume possieda una forza fatale, che la natura e i palazzi e le catene di monti per il solo fatto di esistere in questo mondo irradino una forza liberatrice. Tutto è collegato, interdipendente, e come parte di questo insieme ho vissuto e continuato a vivere, ma non c'è niente che possa decidere da sola.
E mentre pensavo queste cose, mi sono accorta che qualcosa dentro di me scintillava.
Al mattino la superficie del fiume splende come se migliaia e migliaia di fogli d'oro stropicciati scorressero nell'acqua.
La luce che scintillava dentro di me era altrettanto radiosa.
E per un momento pensai che forse era quella che gli antichi chiamavano speranza.

Banana Yoshimoto, LUCERTOLA, Feltrinelli, 1995, pag. 111

martedì 4 gennaio 2011

le ultime 10righedellasettimana dell'anno 2010 sono state lette da Silvia Degli Esposti, tratte da IL TEMPO INVECCHIA IN FRETTA di Antonio Tabucchi



Io so tutto di te, so tutto della tua vita, giorno per giorno, tutto: le tue donne, le tue idee, i tuoi amici, i tuoi viaggi, perfino le tue notti e tutti i tuoi piccoli segreti, anche quelli più minuscoli: tutto. Si accorse che stava sudando. Riprese fiato. Di me, invece, non sapevo niente, credevo di sapere tutto e non sapevo niente. Fece una pausa e si accese una sigaretta. Aveva bisogno di una sigaretta. Che Renate mi ha tradito per tutta la vita l'ho scoperto solo due anni fa...

Antonio Tabucchi, IL TEMPO INVECCHIA IN FRETTA, Feltrinelli, 2009, pag. 97
Invitate i vostri amici a leggere 10 righe dai libri e a postare gli incipit
su APRI un LIBRO
http://www.facebook.com/pages/APRI-un-LIBRO/109677529059706?ref=ts

lunedì 27 dicembre 2010

vincitore del segnalibri della settimana...Charles Bukowski "Il Capitano è fuori a pranzo" (Tradotto da Andrea Buzzi Feltrinelli - I Canguri 2000 )


“Nella morte non c'è niente di triste, non più di quanto ce ne sia nello sbocciare di un fiore. La cosa terribile non è la morte, ma le vite che la gente vive o non vive fino alla morte. Non fanno onore alla propria vita, la pisciano via. La cagano fuori. Muti idioti. Troppo presi a scopare, film, soldi, famiglia, scopare. Hanno la testa piena di ovatta. Mandano giù Dio senza pensare, mandano giù la patria senza pensare. Dopo un po' dimenticano anche come si fa a pensare, lasciano che siano gli altri a pensare per loro. Hanno il cervello imbottito di ovatta. Sono brutti, parlano male, camminano male. Gli suoni la grande musica dei secoli ma loro non sentono. Per molti la morte è una formalità. C'è rimasto ben poco che possa morire.”

Charles Bukowski
Il Capitano è fuori a pranzo
Tradotto da Andrea Buzzi
Feltrinelli - I Canguri 2000

lunedì 29 novembre 2010

Le 10righedella settimana sono state scelte e postate da Francesco Loscrì il 26.11; tratte da LA MONACA di S. Agnello Hornby (Feltrinelli, 2010)



Agata ascoltava e pensava a se stessa. Il ritmo della canzone napoletana le ricordava quello della filastrocca inglese, Oranges and lemons. Si sovvenne dei ricordi appannati di Messina, di Giacomo, focoso, possessivo, irascibile; dei suoi sudori e degli splendidi occhi di carbone frangiati da lunghe ciglia. Immaturo. Codardo. Agata pensava al contrasto stridente con James Garson, delicato, colto, distaccato. Freddo. Ambedue sposati, uno si trascinava moglie e figli in chiesa alla ricerca dei fremiti di un amore giovanile finito, e l'altro faceva il galante con una donna destinata alla clausura. Agata se ne sentiva offesa. Il suo sguardo ritornò sulla zia monaca. Arrivata dal fondo della memoria, dei pomeriggi con il padre, dell'adolescenza, le tornò in mente un'aria di Cimarosa e prese a cantare: "Ma con un marito via meglio si sta, via meglio meglio si sta".

LA MONACA di Simonetta Agnello Hornby (Feltrinelli, 2010, pag.296)

lunedì 6 settembre 2010

Le 10 righe della settimana, scelte da Flavia in Wonderland il 2 settembre 2010, sono tratte da OCEANO MARE, di Alessandro Baricco, Feltrinelli, 2007

Uno si costruisce grandi storie, questo è il fatto, e può andare avanti anni a crederci, non importa quante pazze sono, e inverosimili, se le porta addosso e basta. Si è anche felici, di cose del genere. Felici. E potrebbe non finire mai. Poi un giorno, succede che qualcosa si rompe, nel cuore del gran marcingegno fantastico, tac, senza nessuna ragione, si rompe d’improvviso e tu rimani lì, senza capire come mai tutta quella favolosa storia non ce l’hai addosso, ma davanti, come fosse la follia di un altro, e quell’altro sei tu. Tac. Alle volte basta un niente. Anche solo una domanda che affiora. Basta quello. «Madame Deverià... io come farò a riconoscerla, quella donna, la mia, quando la incontrerò?»









lunedì 2 agosto 2010

le 10 righe della SETTIMANA scelte da Eleonora Neves il 27 luglio 2010 dal romanzo di Marguerite Duras, "L’AMANTE" ed. Feltrinelli, 2004, pag. 11



Presto fu tardi nella mia vita. A diciott’anni era già troppo tardi. Tra i diciotto e i venticinque anni il mio viso ha deviato in maniera imprevista. Sono invecchiata a diciott’anni. Non so se succeda a tutti, non l’ho mai chiesto. Mi sembra di avere sentito dire che qualche volta un’accelerazione del tempo può investirci quando attraversiamo l’età giovane, la più esaltata della vita. È stato un invecchiamento brutale. L’ho visto impossessarsi dei miei lineamenti uno a uno, alterare il rapporto che c’era tra di loro, rendere gli occhi più grandi, lo sguardo più triste, la bocca più netta, incidere sulla fronte fenditure profonde. Invece di esserne spaventata, ho assistito a quest’invecchiamento con lo stesso interesse che avrei potuto prestare allo svolgersi di una lettura.
[...] Quel nuovo viso si è mantenuto così, è diventato il mio viso. Certo, è invecchiato ancora, ma relativamente meno di quel che avrebbe dovuto. È un viso lacerato da rughe nette e profonde, con la pelle screpolata. Non ha ceduto come certi volti dai lineamenti minuti, ha mantenuto gli stessi contorni, ma la materia di cui è fatto è andata distrutta. Ho un viso distrutto.

http://www.10righedailibri.it/