"Lei non è stato sul continente dopo la creazione del Regno? Fortunato lei. Non è un bello spettacolo. Mai siamo stati tanto divisi come da quando siamo uniti. Torino non vuol cessare di essere capitale, Milano trova la nostra amministrazione inferiore a quella austriaca, Firenze ha paura che le portino via le opere d'arte, Napoli piange per le industrie che perde, e qui, qui in Sicilia sta covando qualche grosso, irrazionale guaio ... Per il momento, per merito anche del vostro umile servo, delle camicie rosse non si parla più, ma se ne riparlerà. Quando saranno scomparse queste ne verranno altre di diverso colore; e poi di nuovo rosse. E come andrà a finire? C'è lo Stellone, si dice. Sarà. Ma Lei sa meglio di me, principe, che anche le stelle fisse veramente fisse non sono."
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lunedì 23 gennaio 2012
10 righe ogni 10 giorni: Il gattopardo di Tomasi di Lampedusa
Il libro incentivo per le migliori "10 righe ogni 10 giorni" (dal 10 al 20 gennaio) va a Anna Lisa Guarini che ha letto e postato per noi 10 righe tratte da Il Gattopardo di Tomasi di Lampedusa, edizioni Reclam 2011, pag. 298.
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lunedì 5 dicembre 2011
Il premio per le migliori 10RIGHEOGNI10GIORNI va a Paskuale Bardaro
Poi sentì il lieve strappo alla lenza e fu la felicità.
«Era soltanto un giro» disse. «Ora prende.»
Fu la felicità sentire lo strappo lieve e poi qualcosa di duro e incredibilmente pesante. Era il peso del pesce e il vecchio lasciò filare giù, giù, giù la lenza mentre si svolgeva la prima duglia di riserva. Mentre la lenza scendeva sdrucciolandogli lieve tra le dita, il vecchio continuava a sentire il gran peso, nonostante la pressione del pollice e dell'indice fosse quasi impercettibile.
«Che pesce» disse. «Lo tiene in bocca di traverso ora, e se lo sta portando via.»
Poi si volterà e lo inghiottirà, pensò.
Non lo disse ad alta voce perché sapeva che a dirle, le cose belle non succedono.
10righe tratte da: Il vecchio e il mare di Hernest Hemingway, Editore Mondadori, 2000, pagina 18
«Era soltanto un giro» disse. «Ora prende.»
Fu la felicità sentire lo strappo lieve e poi qualcosa di duro e incredibilmente pesante. Era il peso del pesce e il vecchio lasciò filare giù, giù, giù la lenza mentre si svolgeva la prima duglia di riserva. Mentre la lenza scendeva sdrucciolandogli lieve tra le dita, il vecchio continuava a sentire il gran peso, nonostante la pressione del pollice e dell'indice fosse quasi impercettibile.
«Che pesce» disse. «Lo tiene in bocca di traverso ora, e se lo sta portando via.»
Poi si volterà e lo inghiottirà, pensò.
Non lo disse ad alta voce perché sapeva che a dirle, le cose belle non succedono.
10righe tratte da: Il vecchio e il mare di Hernest Hemingway, Editore Mondadori, 2000, pagina 18
mercoledì 5 ottobre 2011
Il premio per le migliori 10RIGHEOGNI10GIORNI va a Marinella De Luca

Un uomo cammina attraverso un bosco, sale su una montagna e vede il mondo disteso ai suoi piedi; contempla il suo bambino, che tiene per la prima volta fra le braccia; o assapora la felicità di occupare una posizione che tutti gli invidiano; noi chiediamo: che cosa potrà mai contenere l’animo suo? Certo, e così pare anche a lui, molte cose importanti e profonde; solo non ha la presenza di spirito di prenderle, diciamo così, alla lettera. Le cose mirabili che gli stanno dinanzi e intorno rinchiudendolo come in una cassa magnetica, estraggono da lui tutti i pensieri. Il suo sguardo coglie mille particolari, ma egli ha l’arcana impressione di aver sparato tutte le sue cartucce. Fuori, l’ora grande e profonda, permeata d’anima o di sole, riveste tutto il mondo di argento galvanico, fino alle ultime foglioline e venature; ma all’altra estremità, quella personale, si nota ben presto una certa mancanza in materia interiore; si può dire che lì si forma un grosso O vuoto e rotondo.
10righe tratte da L'uomo senza qualità di Robert Musil (Tradotto da Anita Rho, Gabriella Benedetti, Laura Castoldi) editore Einaudi 1997,10 righe da pagina 451
lunedì 12 settembre 2011
il libro incentivo per 10righeogni10giorni è tornato...e se lo aggiudica Daniela Cuccato

…che ha letto “La terapia dei dolci” di Susan Shapiro (tradotto da Francesca Sassi) Dalai Editore 2011 <<…Il mio terapista dice che le donne sottovalutano quanto le critiche possano ferire il loro uomo. Così ha stabilito una regola che mi vieta di criticare mio marito", improvviso. "Le prime parole che pronuncio la mattina e le ultime che dico la sera devono sempre essere gentili - anche un semplice: "Mi piace questa camicia, tesoro" o " Grazie per aver raccolto la carta igienica". Invece di urlare: "Senti un po', fancazzista che non sei altro, va' a buttare la spazzatura", dico "Ehi, bel ragazzo, puoi darmi una mano con l'immondizia?" in questo modo lui coglie solo "Ehi, bel ragazzo" e poi fa quello che voglio sentendosi bene con se stesso, convinto che sia stata un'idea sua…>> 10 righe da pagina 21
http://scrivi.10righedailibri.it/la-terapia-dei-dolci
giovedì 21 luglio 2011
Notizie dal sito, Laura Berrettoni vince un libro incentivo per le migliori 10righeogni10giorni

http://scrivi.10righedailibri.it/il-sorriso-di-angelica-2
"Il sorriso di Angelica" di Andrea Camilleri,Gruppo editoriale L'Espresso 2011, 10 righe da pagina 94:
Immobili, accomenzò a sintiri crisciri dintra i lui, 'mprovviso e violento, un gran senso di vrigogna.
Macari se non c'era nisciuno con lui, avvertì che la sò facci addivintava russa per l'affrunto.
Ma che aviva fatto? Gli era nisciuto il senso?
Comportarsi con quella picciotta come un 'nnamurato di sidici anni! 'Na cosa era spasimari a sidici anni davanti al disigno d'una fìmmina, e 'n'altra cosa è mittirsi a fari il cretino con una picciotta 'n carni e ossa.
Aveva fatto confusioni tra il sogno di picciotto e la realtà di uno squasi sissantino.
Ridicolo! Si stava addimostranno un omo ridicolo!
'Nnamurarsi accussì d'una picciotta che potiva essiri sò figlia!
Che spirava d'ottiniri?
Angelica era stata 'na fantasia di gioventù, e ora circava di riagguantari la gioventù oramà persa da anni e anni attraverso di lei?
Ma chieste erano fisime di vecchio stolito!
Doveva troncari subito. 'Mmidiatamenti.
Non era dignitoso per un omo come lui.
... Che spittacolo indegno e miserabili che stava danno!
lunedì 11 luglio 2011
Le migliori 10righeogni10giorni sono state lette da Anna Maria D'Amato: “La bella vita Marcello Mastroianni racconta” di Enzo Biagi
http://www.blogger.com/img/blank.gifDirettamente dal Nostro sito http://scrivi.10righedailibri.it/la-bella-vita-marcello-mastroianni-racconta
E' forse un superficiale un uomo che si analizza e che si giudica così impietosamente? Ha pianto solo per amore perché "uno si sente tradito, abbandonato, maltrattato. Poi il tempo ti fa capire che forse c'erano validi motivi, non al momento, dopo. Passa la sofferenza e si ricomincia da capo. E non è vero che da vecchi si diventa saggi, perchè prima di attraversare la strada guardi prima a sinistra e poi a destra: da giovani, un salto, e sei sull'altro marciapiede. E' stanchezza, è paura. Non ho imparato un accidente di niente".
10 righe da pagina 146
Ed. Rizzoli
venerdì 1 luglio 2011
Le migliori 10righeogni10giorni sono di IRENE BIANCA CARRATELLO che ha letto "Gomorra" di Roberto Saviano (Piccola biblioteca Oscar Mondadori)

Notizie dal sito http://scrivi.10righedailibri.it/gomorra-0
“Quando arrivo vicino ai corpi prima delle autoambulanze e fisso gli ultimi momenti di vita di chi si sta accorgendo di morire, mi viene sempre in mente il finale di Cuore di tenebra, quando una donna chiede a Marlowe, ormai tornato in patria, dell' uomo che ha amato, chiede cos' ha detto Kurtz prima di morire. E Marlowe mente. Risponde che ha chiesto di lei, mentre in realta' non ha pronunciato nessuna parola dolce e nessun pensiero prezioso. (...) Si pensa che l' ultima parola pronunciata da un moribondo sia il suo pensiero ultimo, il piu' importante, quello fondamentale. Che si muoia pronunciando cio' per cui e' valso la pena vivere. Non e' cosi. Quando uno muore non viene fuori nulla, se non la paura. Tutti, o quasi tutti, ripetono la stessa frase, banale, semplice, immediata: «Non voglio morire»”.
(10 righe da pagina 117)
lunedì 20 giugno 2011
Il premio 10righeogni10giorni va a Laura Berrettoni: "Le intermittenze della morte" di José Saramago
http://scrivi.10righedailibri.it/le-intermittenze-della-morte

Tradotto da Rita Desti, edito da Einaudi 2005, 10 righe da pagina 10:
Buonasera, signor primo ministro, Buonasera, eminenza, Le telefono per dirle che mi sento profondamente scioccato, Anch’io, eminenza, la situazione è molto grave, la più grave di quante il paese ha dovuto vivere fino a oggi, Non si tratta di questo, Di che si tratta allora, eminenza, E’ deplorevole sotto tutti gli aspetti che, nel redigere la dichiarazione che ho appena ascoltato, lei, signor primo ministro, non si sia ricordato di quello che costituisce il fondamento, la trave maestra, la pietra angolare, la chiave di volta della nostra santa religione, Eminenza, mi perdoni, temo di non comprendere dove vuole arrivare, Senza morte, mi ascolti bene, signor primo ministro, senza morte non c’è resurrezione, e senza resurrezione non c’è chiesa, Oh, diavolo, Non ho capito… ripeta per favore, Nulla, eminenza…

Tradotto da Rita Desti, edito da Einaudi 2005, 10 righe da pagina 10:
Buonasera, signor primo ministro, Buonasera, eminenza, Le telefono per dirle che mi sento profondamente scioccato, Anch’io, eminenza, la situazione è molto grave, la più grave di quante il paese ha dovuto vivere fino a oggi, Non si tratta di questo, Di che si tratta allora, eminenza, E’ deplorevole sotto tutti gli aspetti che, nel redigere la dichiarazione che ho appena ascoltato, lei, signor primo ministro, non si sia ricordato di quello che costituisce il fondamento, la trave maestra, la pietra angolare, la chiave di volta della nostra santa religione, Eminenza, mi perdoni, temo di non comprendere dove vuole arrivare, Senza morte, mi ascolti bene, signor primo ministro, senza morte non c’è resurrezione, e senza resurrezione non c’è chiesa, Oh, diavolo, Non ho capito… ripeta per favore, Nulla, eminenza…
venerdì 10 giugno 2011
il libro incentivo della 10RIGHEogni10GIORNI va a Nicolò Gambarotta

"la versione di Barney" di Mordecai Richler [Tradotto da Matteo Codignola] edito da Adelphi, le 10 righe sono tratte da pagina 221:
L'aspetto sorprendente di questa evoluzione culturale è che i luoghi proibiti dove si daranno convegno i peccatori (sbottonandosi la patta o calandosi le mutande per fare due chiacchiere come si deve) non saranno più i bordelli, o casini che dir si voglia, ma le biblioteche, sotto costante minaccia di chiusura a opera della Buoncostume letteraria. E la nuova malattia sociale sarà l'intelligenza. Quando tutto questo accadrà, ricordati che per la prima volta lo hai letto qui.
http://scrivi.10righedailibri.it/?#node-2227
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